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Big data, AI e medicina di precisione: a che punto siamo?

Workshop
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Guarda la registrazione dell'incontro con Enzo Grossi, Fulvio Ferrara e Caterina La Porta che si è tenuto in STEP FuturAbility District nell'ambito del programma scientifico culturale.

“Stasera lancerò una nuova iniziativa sulla medicina di precisione per avvicinarci alla cura di malattie come il cancro e il diabete e per dare a tutti noi l'accesso alle informazioni personalizzate di cui abbiamo bisogno per mantenere noi stessi e le nostre famiglie più sani”.

Sono passati 10 anni da quando Barak Obama si esprimeva così in uno spot pubblicitario televisivo per il lancio del grande progetto USA sulla medicina di precisione, ovvero di medicina personalizzata e mirata, che tiene conto delle differenze individuali in termini di genetica, microbioma, stile di vita, ambiente, e di molti altri cluster di Big Data. Le nuove tecnologie come l’Intelligenza Artificiale, il machine learning, l’analisi e la valorizzazione dei big data, hanno un grandissimo potenziale trasformativo per molti settori economico-industriale.   Quello sanitario, che già ne sta percependo gli effetti, è tra quelli che ne saranno maggiormente impattati nel prossimo futuro. L’esplosione della intelligenza artificiale degli ultimi anni rende molto attuale la domanda su quale e dove sia il punto di caduta di questa affascinante progettualità e di quali siano le problematiche connesse ancora aperte.

Workshop in collaborazione con Bracco Scientific Partner di STEP

 

 

Enzo Grossi, Medico-chirurgo, specialista in gastroenterologia. E’ stato direttore medico in varie Compagnie Farmaceutiche tra cui Bracco S.p.A. ( 1994-2011).

Dal 2012 è advisor scientifico di Fondazione Bracco (Milano) e Direttore Scientifico della Fondazione Villa Santa Maria e dell’omonimo centro di Neuropsichiatria Infantile in Tavernerio dove si occupa di AI applicata all’autismo.

Da 25 anni è attivo nel campo dell'intelligenza artificiale e dei big data applicata ai problemi medici come ricercatore presso il Centro di Ricerca Semeion di Roma e come professore a contratto presso l'Università di Torino e di Milano per l'Intelligenza Artificiale in medicina.

Autore di 230 articoli indicizzati su PubMed; il suo indice H è 68

Fulvio Ferrara è un medico specializzato in Biochimica Clinica e Biologia Molecolare con un'ampia esperienza nella diagnostica di laboratorio e nella ricerca scientifica. Attualmente è Direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Patologia, Genetica Molecolare e Citogenetica presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano, dove coordina attività diagnostiche avanzate e progetti innovativi nel campo della medicina personalizzata.

Precedentemente, ha ricoperto per oltre un ventennio ruoli di leadership presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, sia come responsabile delle Unità Clinica e di Business del laboratorio, sia come Coordinatore Medico del Clinical Trial Center, rafforzando le sue competenze gestionali e commerciali. Parallelamente, ha svolto attività accademica come Professore di Patologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele.

La sua attività di ricerca si concentra su biomarcatori rigenerativi, spettrometria di massa, diagnostica molecolare e oncologia, con particolare attenzione alla biopsia liquida e alla citometria a flusso. Ha contribuito con oltre 90 pubblicazioni scientifiche e ha partecipato come relatore a congressi nazionali e internazionali.

Esperto in tecnologie avanzate di laboratorio, ha introdotto metodiche innovative nel settore diagnostico, combinando competenze bioinformatiche con applicazioni di genetica e biologia molecolare. Il suo contributo ha portato al riconoscimento con il Premio Nazionale per l’Innovazione in Diagnostica Oncologica.

Membro attivo di società scientifiche internazionali, collabora con gruppi di ricerca in genetica e biochimica, contribuendo allo sviluppo di nuovi approcci per la diagnosi e la cura di patologie complesse. La sua esperienza multidisciplinare unisce competenze scientifiche di alto livello con capacità manageriali e imprenditoriali, rendendolo una figura di riferimento nel settore della Medicina di Laboratorio.

Caterina A. M. La Porta è professore ordinario di patologia generale, group leader del Laboratorio Oncolab (www.oncolab.it) del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali e membro del comitato direttivo del Center for Complexity and Biosystems dell’Università degli Studi di Milano (www.complexitybiosystems.it),

La Prof.ssa La Porta è stata inclusa nella lista dei Top 2% Cited Scientists 2024 della Stanford University. Ha trascorso molti periodi all'estero collaborando con numerose università e istituti di ricerca internazionali, tra cui il MIT, la Cornell University, il Weizmann Institute of Science, la Aalto University e la LMU in Germania. Ha pubblicato più di 150 pubblicazioni che contribuiscono ai campi della medicina digitale, della plasticità del cancro, della biologia computazionale, della biologia dei sistemi, delle neuroscienze, della biofisica e dei biomateriali. Nel 2017 ha scritto un libro di testo sulla “Fisica del cancro” pubblicato dalla Cambridge University Press.